Sgombero in baita Clarea. Ore18 piazza San Babila a Milano

APPUNTAMENTO ALLE 18 IN PIAZZA SAN BABILA A MILANO!

Nic Libero, liber* tutt* subito! NO TAV!

Apprendiamo che l’istanza di scarcerazione per Niccolò è stata rigettata.
Pensiamo ci siano pochi commenti possibili alla prosecuzione di questa operazione di intimidazione. Magari qualcuno potrebbe pensare che sia una tattica di ricatto in vista delle iniziative del 25 in Val di Susa, molto probabilmente hanno poca nozione di cosa sia quel movimento e della sua capacità di utilizzare e modulare le forme del conflitto con grande maturità e intelligenza. Domani, venerdì 17, saremo in Piazza XXIV Maggio e ci saremo non nella forma della lugubre celebrazione del rito antirepressivo, ma con un concerto, perché ci preme comunicare alla città l’universalità delle rivendicazioni della Val di Susa, che sanno parlare a tutti non di una lotta localistica, ma della necessità comune di difesa del territorio e dei beni comuni, e di una partecipazione che è azione.
Per questo sabato scenderemo in piazza al fianco dei comitati no-tem perché forte è il nesso che lega questi processi di resistenza e partecipazione dei territori.
Per questo lunedì saremo in Piazza Duomo per ricordare al santo protettore delle speculazioni e fustigatore dei movimenti popolari Caselli che noi alla devastazione dei territori e al loro saccheggio da parte delle mafie sappiamo dire no (a differenza sua).

Sabato 25 andremo al corteo nazionale in Val di Susa. Andremo a dire NO TAV e a pretendere l’immediata liberazione di tutti gli arrestati nell’operazione del 26 gennaio.

Per prenotarsi pullman-mi@ hotmail.com oppure 3895445079

NIC LIBERO, LIBERI TUTTI. SUBITO.
A SARA’ DÜRA.
TIOCFAIDH ÀR LÀ. SAOIRSE.

Z.A.M.
Milano in Movimento
Lab.Out
Rete Studenti Milano

La Valle Non si Arresta! Ora e sempre NO TAV

La mattina del 26 gennaio un’operazione di polizia estesa su tutto il territorio nazionale (e non solo), coordinata dal procuratore generale di Torino Caselli, ha eseguito misure di custodia cautelare per 41 persone, di cui 25 in carcere. Fra questi ultimi il nostro compagno Niccolò. I reati contestati sono resistenza aggravata, lesioni e danneggiamento in concorso, relativi alle 2 giornate di lotta NO TAV del 27 giugno e del 3 luglio dello scorso anno. Un’operazione nazionale minuziosamente orchestrata, volta ad attribuire la resistenza attiva e la determinazione mostrata in Val Susa nel corso del 2011, alla sola cosiddetta “ala antagonista”. Ad eccezione di tre persone, infatti, tutte le misure cautelari riguardano compagn* appartenenti a realtà politiche autorganizzate distribuite su tutto il territorio nazionale, come a voler indicare una regia oscura dei cosiddetti disordini. Un quadro strumentale alla repressione che lo Stato sta mettendo in atto per effettuare la consueta divisione buoni-cattivi: black bloc da una parte, democratici e pacifici cittadini rispettosi della legalità dall’altra. Un’operazione repressiva che punta da una parte ad isolare i destinatari delle misure di custodia cautelare, e dall’altra a delegittimare l’intero movimento NO TAV proprio nel momento in cui la tensione sociale sta crescendo in risposta alle misure di austerity varate dal Governo Monti-Napolitano.

Ma le giornate di resistenza e di lotta del 27 giugno e del 3 luglio narrano una realtà profondamente diversa.

Il 27 giugno all’alba esisteva ancora la “Libera Repubblica della Maddalena”, una straordinaria esperienza di lotta e autogestione, situata nelle zone adiacenti alla Val Clarea in cui dovrebbe essere costruito il tunnel d’esplorazione  geognostico, primo traforo di questo TAV. Per 5 settimane presso l’area archeologica si erano susseguiti incontri, dibattiti, socialità e conflitto, in un campeggio permanente organizzato dal basso tramite le assemblee popolari. Il 27 mattina circa 2500 agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione nella “Libera Repubblica” mettendo in atto un vero e proprio assalto militare, attaccando contemporaneamente su più fronti, con ruspe, bulldozzer e centinaia di lacrimogreni. Ma nonostante la violenza delle forze dell’ordine, migliaia di persone, fino all’ultimo momento, hanno resistito e difeso ciò che collettivamente avevano costruito nel mese precedente. E la risposta del movimento NO TAV alla “conquista manu militari” della Libera Repubblica da parte dello Stato è stata la manifestazione nazionale del 3 luglio, che si poneva pubblicamente (e non segretamente con messaggi cifrati o in uno scantinato buio a lume di candela) come obiettivo l’assedio del fortino delle forze dell’ordine. Se possibile, la risposta di Polizia e Carabinieri è stata ancora più violenta. Chi si avvicinava alle reti veniva travolto da idranti e lacrimogeni lanciati in quantità disumana ad altezza uomo in mezzo ai boschi, pestaggi inflitti agli arrestati.

Sin da subito la campagna mediatica ha ricalcato i soliti schemi precostituiti, con i giornali main stream che imputano la violenza di quelle giornate a cosidetti black block infiltrati, evitando accuratamente di descrivere la dinamica di conflitto diffuso messa in pratica quel giorno e il consenso che essa raccoglieva, come dimostrato dagli applausi che facevano da sfondo a chi metteva in gioco il proprio corpo per difendere la valle dalla speculazione e dalla devastazione. Un’operazione mediatica schiava della politica ormai capillarmente collusa con le mafie, con l’obiettivo di ridurre, come di consueto, la resistenza ed il dissenso legittimi ad un problema di ordine pubblico, per non dover fare i conti pubblicamente con una dimensione allargata di conflitto che ha creato attorno a sé consenso e si è riprodotta. Per non parlare del silenzio omertoso riguardo all’attacco militare premeditato da parte delle forze di polizia cui non può non seguire una resistenza attiva e determinata. Ciò che spaventa chi ordina arrresti ed assalti degni di una guerra (basti pensare all’uso del CS) è la presa di coscienza di chi vive il territorio valsusino e di chi vi lotta fianco a fianco da più di vent’anni, del fatto che il conflitto è l’unica pratica di trasformazione reale dell’esistente,diventato ormai preda delle indisturbate oligarchie finanziarie detentrici di verità e poteri assoluti.

La posta in gioco è quindi il concetto stesso di democrazia. E’ democrazia l’imposizione a tutti i costi (assalti militari, militarizzazione, zone rosse, idranti, lacrimogeni, arresti) delle decisioni prese dauna classe politica sempre più lontana dai bisogni e dagli interessi  collettivi e sempre più collusa e permeata dalle mafie, dai poteriforti e dalla finanza speculativa responsabili di questa crisi? Oppure è democrazia la partecipazione collettiva ai processi decisionalimessa in pratica nelle assemblee popolari NO TAV e nell’idea di difesa e riconquista reale dei beni comuni portata avanti dai referendum di giugno 2011 e dalla lotta ventennale contro il TAV?

E’ in quest’ottica che il movimento NO TAV rappresenta un percorso concreto di uscita dalla crisi, e lo fa sfatando il mito delle politiche di privatizzazione e palesando il controllo sociale in atto attraverso la retorica della solvibilità del debito e dell’austerità. Per questi motivi, per l’opposizione reale alla governance della crisi messa in atto dal governo Monti burattino della dittatura finanziaria, la Val di Susa e il movimento NO TAV stesso sono beni comuni ed in quanto tali è dovere di tutt* attraversarli, agirli e difenderli.

Non accettiamo né accetteremo quindi in futuro qualunque discorso su chi ha o meno (valsusini o extra-valsusini) il diritto di difendere la Val di Susa, come dichiarato da Caselli per giustificare la sua operazione repressiva. Così come respingiamo l’ennesimo teorema giudiziario costruito dalla procura torinese (la puntata precedente è stato il processo Rewind a carico degli studenti che manifestavano contro il G8 dell’Università il 19 maggio 2009) per delegittimare un movimento ampio e variegato e per intimidire le lotte che ogni giorno mostrano le crepe di un sistema finanziario ormai al collasso che mai come oggi tenta di massimizzare i profitti di pochi scaricando i costi della crisi sulla collettività. La pacificazione nazionale, tanto invocata e sbandierata anche dal PD che vergognosamente plaude all’operato della
magistratura per accreditarsi come forza democratica lontana dai movimenti popolari e capace di rispettare i diktat imposti dalle troike finanziarie, non è sinonimo di assoggetamento silenzioso al saccheggio dei beni comuni e all’esproprio dei diritti, ma di riconquista collettiva dei beni comuni.

Cinque giorni fa hanno provato ad indebolirci e intimidirci arrestando il nostro compagno Nic e privando della libertà altre decine di compagn*. Questo ennesimo tentativo, come i precedenti sarà vano, come vana sarà qualunque altra azione repressiva. La nostra voce e la nostra lotta non si arresteranno mai.

 

Nic libero subito

LIBER* TUTT*, LIBER* SUBITO

 

Milano In Movimento 

ZAM

LabOut Milano

Rete Studenti Milano

Collettivo Lambretta

BSA – Milano

Ambrosia Milano

Lavoratori dell’arte

Milano X

Arci Bitte Milano

Laboratorio LAPSUS – Università Statale

Collettivo Alì Cologno Nord

Collettivo Scintilla – Affori

Per adesioni scrivere a: milanoinmovimento@gmail.com o lasciare un commento in coda all’articolo

Arresti No Tav Nic Libero! Liber* Tutt* Liber* Subito!

Questa mattina lo Stato ha fatto vedere qual è la sua risposta di fronte a chi si permette di esprimere dissenso e alza la voce contro la speculazione ambientale, la corruzione, la collusione con la ‘ndrangheta che stanno dietro alla “grande opera” Tav. Nei momenti di crisi il lavoro del governo tecnico è quello di…

ZONA AUTONOMA MILANO SABATO 28 GENNAIO: HappyBirthday MR. Z.A.M. Atto II 28 gennaio 2012 – FRITTO MISTO in salsa Z.A.M.‏

Milano, 29 gennaio 2011
Un gruppo di ragazzi decide che in città c’è bisogno di liberare un luogo inutilizzato, dare vita ad un nuovo spazio sociale dove politica, cultura, musica, controinformazione e resistenza si fondessero assieme. In Barona nasce ZAM, Zona Autonoma Milano!

29 gennaio 2012
Resistiti alle minacce dello Sceriffo, al vento che è cambiato, alle scampagnate nelle valli e sui monti, alle fiamme nei dintorni, e forse anche alle 7 piaghe d’Egitto, un anno dopo siamo ancora qui e vogliamo festeggiare alla grande!


HappyBirthday MR. Z.A.M. 28 gennaio 2012:

FRITTO MISTO in salsa Z.A.M.:

Dalle ore 22.00:

Sberla
Jam (from Radio Popolare)
Lo Chef
Revo Fever (in Buskers way)
Fluido 4/4 (hip hop over the top)
UNK SOUND Ftr UGO (From REALITY PD)
BRAVI RAGAZZI (10 anni di storia nella musica TRASH di movimento, è anche il loro compleanno, atto terzo)

e molti altri in via di definizione…..

Ingresso a sottoscrizione libera.

ZAM – ZONA AUTONOMA MILANO
via Olgiati 12, Barona
MM2 Famagosta, Porta Genova
Bus 95, 47, 74, 76, 325
Tram 2
http://zam2011.tk/

21 Gennaio Drag Me To Hell “The Ultimate Bass Music Clash”

21.01.2012 BTEAM & DIAMOND SOCIETY presentano ——-DRAG ME TO HELL——– “The Ultimate Bass Music Clash” 4 crew, 4 diverse realtà della Bass Culture cittadina, 4 stili diversi, 4 storie diverse, unite però dalla stessa passione per ritmo e basse frequenza, questa sera saranno riunite tutte su un unico palco. Ci sono molti modi di vivere…

Venerdì 20 Gennaio A Special Zaga Zam: Dj War e Treble: Dancehall e presentazione di ROCKMAN

XTREME ENTERTAINMENT e ZONA AUTONOMA MILANESE hanno il piacere di presentarvi una serata che celebra la storia della cultura reggae in Italia. Dalle ore 21 proiezione del film/documentario “ROCKMAN” tratto dal libro ‘Dai Caraibi al Salento – Nascita evoluzione e identità del reggae in Puglia’. http://www.facebook.com/rockmanfilm?sk=info dalle 00.00 DANCEHALL di XTREME ENTERTAINMENT LS ai controlli:…

Happy Birthday Zam Atto I 25 Gennaio Atrox+Vibrators+Nabat

HappyBirthday Zam! Atto I “Non chiedeteci di darvi insegnamenti già è difficile essere coerenti non è il successo il motore che ci muove ma l’incontro con le persone nuove Passano gli anni, cambiano i potenti non diminuiscon certo gli argomenti cambia la forza forse cambia l’energia ma la rabbia quella no quella no non va…

13 Gennaio Herbadelici + Raga Egheinst De Mascin @ZAM

L’ultimo anno del mondo che conosciamo è iniziato. Z.A.M. riapre le porte alla musica indipendente e dal basso. Sul palco più underground di Milano si alterneranno gli Herbadelici, Funky band di Rozzano arrivata seconda alle selezioni Italia Wave Lombardia nel 2010, e i Raga Egheinst De Mascin, combat cover band del sud di Milano. Ingresso…

Tre Processi in Quattro Giorni

Ebbene sì.
Stagione di processi questo Gennaio milanese.

Si parte il 10 Gennaio con il processo contro l’Onda studentesca
dell’Autunno 2008. Un movimento capace di portare in piazza centinaia
di migliaia di studenti e proporre nuove pratiche di conflittualità
per opporsi allo smantellamento dell’Università pubblica.
Milano era stata palcoscenico degli Stati Generali dell’Università
Statale (con la partecipazione di 3.000 persone), di lezioni in piazza,
di cortei selvaggi e blocchi, dell’immensa manifestazione del 30 Ottobre…
Come al solito però, Polizia e magistratura tentano di ridurre la complessità
e la ricchezza di eventi sociali a responsabilità penale di pochissimi.

Si prosegue l’11 Gennaio con il processo per la Festa di Halloween
in Piazza Vetra dell’Ottobre 2009. Un tentativo di rendere vivibile
uno degli spazi verdi di Milano ridotto ad una questione giudiziaria.
Così come ad una questione giudiziaria è stata ridotta la lotta contro
le cancellate dei giardinetti del Mom il cui salatissimo conto sono 4.000
euro di decreti penali di condanna.
L’opera di privatizzazione e militarizzazione degli spazi pubblici
di questa città avviata a metà anni ’90 dalle giunte di centro-destra
ha raggiunto il suo culmine negli ultimi anni. Alfiere indiscusso
della crociata securitaria il Vicesbirro Riccardo De Corato. Da Giugno
abbiamo una nuova giunta. Vedremo a breve se la politica sugli spazi
pubblici subirà un deciso (e necessario) mutamento.

Si chiude il 13 Gennaio con il processo riguardante una contestazione
alla Festa del PDL
(presente sua Maestà Silvio il Nano di Arcore) dell’Ottobre 2008
al Lido di Milano.

Ce n’è per tutti i gusti quindi!