Questa mattina lo Stato ha fatto vedere qual è la sua risposta di fronte a chi si permette di esprimere dissenso e alza la voce contro la speculazione ambientale, la corruzione, la collusione con la ‘ndrangheta che stanno dietro alla “grande opera” Tav.

Nei momenti di crisi il lavoro del governo tecnico è quello di garantirsi la pacificazione sociale senza mezzi termini. Non c’è spazio per la lotta. Nemmeno quando legittima. I no Tav hanno difeso e difendono l’ambiente e la vita di coloro che abitano la valle, costretti ad abbandonare la normale esistenza per il solito sporco gioco che parla di appalti truccati, politica e malavita.

Un’operazione infame di polizia, in tutto il paese ha condotto agli arresti 21 persone, notificato 15 obblighi di dimora e disposto un arresto ai domiciliari.

Uno degli arrestati è Nic, un nostro compagno, prelevato questa mattina dalla Polizia e portato nel carcere di San Vittore.

Evidente è lo scopo di tale operazione: trovare dei cattivi da additare.

Ma la consueta divisione tra buoni e cattivi quando si parla di Val di Susa non ha funzionato in passato né funzionerà ora.

L’opera di isolamento che stanno cercando di fare è una furbata per soffocare il dialogo sui beni comuni e sul benessere sociale, dialogo che negli ultimi tempi si è acceso notevolmente.

Ma noi non ci stiamo. Nessun buono, nessun cattivo.

Nello sgombero del 27 giugno e nelle manifestazioni del 3 luglio, di agosto, di settembre, dell’ 8 dicembre eravamo in migliaia in Val Susa contro la cospicua e ingiusta occupazione militare del territorio susino.

Tutti e tutte continuiamo a sostenere la val Susa e i nostri compagni che devono pagare un conto molto salato per avere avuto il coraggio di esprimere la più reale delle democrazie, quella dal basso che porta la voce della volontà popolare.

Tutti verso quelle reti,

Liberi tutti e subito.

Zona Autonoma Milano – ZAM

Milano in Movimento

Lab Out

Rete Studenti

Collettivo Lambretta

Ambrosia