CineZAM||19 GIUGNO||Uomini Senza legge||

DOMENICA 19 GIUGNO
Ore 21.30
|| EVENTO GRATUITO|| 

CineZAM presenta:
Uomini senza legge

Nell’Algeria colonizzata crescono tre fratelli e il risentimento contro l’occupazione francese. Espropriati dai coloni della terra dei padri, Saïd, Messaoud e Abdelkader svolgeranno i loro destini altrove. Protettore e faccendiere a Pigalle Saïd, soldato dell’Esercito francese sul fronte indocinese Messaud, militante del movimento di indipendenza algerino detenuto nelle carceri francesi Abdelkader, i tre fratelli si ritroveranno anni dopo a Parigi costretti nelle banlieues e occupati alla Renault. Tra la loro gente repressa e indotta a una vita indigente matura in Messaoud e Abdelkader la coscienza nazionale e la convinzione che non avrebbero mai salutato il Tricolore come propria bandiera. Entrato in clandestinità e diventato in poco tempo e molte azioni (armate) leader del Fronte Popolare di Liberazione, Abdelkader trascinerà nella causa i fratelli fino all’alba della liberazione.
C’è una scommessa ambiziosa all’origine di Uomini senza legge, quella di combinare epos e noir. Dell’epos il contestato film di Rachid Bouchareb ha la coralità, la complessità narrativa e il proposito di penetrare la storia dei personaggi dentro la scena della grande Storia, provando a interrogarsi sul labile e incerto confine che separa la giustizia dall’ingiustizia, il bene dal male. Dal noir Uomini senza legge deriva invece il cupo pessimismo, il tono pesante e torbido della fotografia, la claustrofobia urbana, il fatalismo che sembra guidare lo svolgersi della vicenda e ancora la nemesi che colpisce letteralmente al cuore il protagonista (Abdelkader) un attimo prima che riesca a varcare la soglia e ad affacciarsi sul futuro indipendente della sua nazione. Guardando alle contro-epopee del crimine di Brian De Palma, Francis Ford Coppola e Scorsese, il regista franco-algerino mette in scena il sanguinoso confronto tra il governo francese e il Fronte di Liberazione Nazionale, il movimento clandestino che sostenne l’indipendenza dell’Algeria attraverso la lotta armata sul territorio metropolitano (europeo) e su quello arabo. Avviato il film con un’espropriazione, Uomini senza legge ha un impianto circolare che troverà la ‘quadratura’ nel riscatto realizzato da un’armata di ombre resistenti come i ‘partigiani’ di Jean-Pierre Melville ma devianti come i criminali degli anni di piombo.
Volgendo lo sguardo a un passato recente, Bouchareb (di)mostra che chi entra in clandestinità da questa o dall’altra parte della legge obbedisce a codici dissennati e persegue ostinatamente una causa in nome della quale uccide senza pietà. Non tace le responsabilità e gli omicidi del FLN a cui (cor)risponde con invariabile orrore il gruppo armato della Main Rouge, partorito dai servizi segreti francesi. E ancora non dissimula la mediocrità disumana dei ‘terroristi’, degli uomini fuori dalla legge (come suggerisce il più puntuale titolo originale) dentro una spirale di violenza senza regole e senza più ragioni. La scommessa di Bouchareb infine è vinta. Uomini senza legge rilegge la decolonizzazione dell’Algeria come un’epica gangster in cui i buoni sono banditi e la Storia filtrata e narrativizzata dalla televisione. Uomini senza legge non è ne vuole essere un documentario, è piuttosto un film di finzione che si concede il lusso di alludere, suggerire, ipotizzare il percorso di tre fratelli che tra il ’45 e il ’61 finirono per autodistruggersi, rifiutando (almeno due su tre) la mediazione, spingendo verso soluzioni radicali e bruciando sul rogo delle proprie speranze e illusioni. La centralità della fratellanza è la chiave d’accesso ai segreti della Storia e di una storia ancora tutta da comprendere.

MostraZAM sulla Palestina&Manifestazione Nazionale a Milano

MOSTRA DAL 17 GIUGNO AL 26 GIUGNO

Il 27 dicembre 2008 iniziò l’operazione militare piombo fuso da parte delle forze armate israeliane.
Un’operazione che portò al massacro oltre un migliaio di civili di cui 322 bambini e sono gli stessi bambini palestinesi i protagonisti della mostra che presenteremo venerdì a ZAM, tramite i loro disegni potremo vedere la guerra dagli occhi dei bambini che più di altri ogni giorno subiscono le angherie di uno stato autoritario come quello di Israele.
Perchè noi non ci scordiamo la vera faccia di Israele, nonostante in questi giorni a milano sia iniziata la kermesse “Israele che non ti aspetti” che punta a ridare una faccia nuova ad Israele oltre che stringere accordi economici con lo stato e le aziende italiane.

PERCHE’ TUTTI DEBBANO VEDERE LA VERA FACCIA DI ISRAELE
NO ALL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA!
NESSUN ACCORDO ECONOMICO CON CHI DISTRUGGE I DIRITTI UMANI!

MANIFESTAZIONE NAZIONALE IL 18 GIUGNO A MILANO

CONCENTRAMENTO IN LARGO CAIROLI ALLE 15:00
http://www.controkermessemilano.com/

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Tram 2
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ZAGA Z.A.M. 2° ATTO||VENERDI 10 GIUGNO||4 VOLTE SI!!

Zona Autonoma Milano
Presenta

VENERDI 10 GIUGNO 2011

DALLE 23.00:

IN CONSOLE

DJ DAIS (GOLDEN BASS)

DJ EASY KILLA (GOLDEN BASS)

DJ CATCHY (XTREME ENTERTAINMENT)

AL MIC:

GAMBA THE LENK (MILANO)

NICO ROYALE (BOLOGNA)

IL GENERALE (FIRENZE)

MARK-ONE (PISTOIA)

ROHYAL SOUND (ROH-MI)
———————————————————–

I referendum, unico esempio di democrazia diretta in Italia, sono uno strumento importante che negli anni è stato svilito dalla politica
istituzionale.
I referendum hanno validità solo se più del 50% della popolazione
avente diritto al voto si reca alle urne. I governi
italiani, piuttosto che vedersi obbligati a sottostare alla sovranità
popolare ed evitando di spendersi in campagne referendarie e quindi di esporsi a possibili vittorie o sconfitte, “gioca” a far fallire i referendum grazie all’alto tasso di astensionismo che caratterizza le elezioni italiane ad ogni livello.

Per prima cosa è importante ri-dare legittimità ed importanza ai
referendum, valorizzandoli e andando sempre a votare.
Per di più questa volta i 4 quesiti referendari sono molto, molto
importanti perchè difenderanno l’acqua pubblica, continueranno a tenere lontano dal nostro paese il nucleare e le speculazioni economiche ad esso legate e cancelleranno la legge indegna sul legittimo impedimento. L’acqua è un bene fondamentale per la vita di tutti i giorni e di tutti gli esseri umani. Un bene comune non può essere privatizzato, e va difeso.
Il nucleare oltre ad essere una forma di energia pericolosa è l’apice del sistema dell’accentramento della produzione e dunque della proprietà privata, il contrario di un bene comune.
Non possiamo accettare che l’acqua, che è un bene fondamentale per la vita, e il nucleare, che e’ un energia pericolosa, siano controllati dalle mani di personaggi il cui unico scopo è il profitto. Sappiamo dove portano le privatizzazioni e la ricerca del profitto: allo sfruttamento massivo del bene e delle persone a discapito di qualità e sicurezza.
E poi, come non voler cancellare la legge sul legittimo impedimento, che crea discrepanza sociale (come se ce fosse bisogno) tra alcune cariche politiche e tutto il resto della popolazione?

il 12 e 13 giugno vota 4 si ai referendum: difendi l’acqua pubblica,
allonta il nucleare, esigi parità sociale!

due regole della serata:

-Niente razzismo e omofobia

-non spacciare nulla

-si preferisce gente abbastanza lucida (no hard drugs only Ganja)

-rispetta il centro sociale e la zona che lo ospita

-Le persone in cassa e al bar non sono pagate (non è ne un pub ne una discoteca ne un bar) quindi trattale bene e ricordati che il posto e di tutti ma non di chi non lo rispetta…

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||Passaggi e Passaggi di Tempo – omaggio a Fabrizio De Andrè|| @ ZAM

Passaggi e Passaggi di Tempo – omaggio a Fabrizio De Andrè

con
Gabriele Finzi
Martino Iacchetti
Marco Pernici
Roberto Di Leo

regia di
Gabriele Finzi

“Passaggi e Passaggi di Tempo”, frammenti di tempo, ricordi. Aprire degli spiragli, affacciarci a porte socchiuse e spiare la complessità della vita e dell’operato del cantautore genovese. Indagando le diverse forme di linguaggio teatrale e musicale, ma soprattutto attraverso le parole di Fabrizio. Un tavolino, la bottiglia di wiskhy, il pacchetto di sigarette, gli strumenti, un leggio, pochi elementi a creare un’atmosfera intima, per entrare in punta di piedi nel suo mondo: un mondo pieno di poesia, ma al contempo terrigno e concreto, a volte persino spietato. Pers coprire che è il mondo di tutti. Senza la pretesa di voler aggiungere nulla aq uello che è stato il suo operato, ma con la voglia di ricordarlo a modo nostro: creando atmosfere suggestive attraverso il teatro e lasciando spazio all’ironia che pervade molti lavori di Fabrizio. E alla sua musica, eseguita dal vivo. Un lavoro ritmico, allo stesso tempo commovente e divertente, nell’intenzione di evitare un semplice concerto-tributo e di offrire un vero e proprio viaggio all’interno delle poesie e delle parole di Fabrizio. Per riconsegnare ogni giorno alla vita quel mare di splendore, di umanità, di verità che ci ha regalato.

MAGAMAMA TEATRO
L’associazione culturale Magamama Teatro nasce nel 2009. Ne fanno parte Martino Iacchetti, Gabriele Finzi e Marco Pernici che, dopo la conclusione della loro comune esperienza presso la Scuola di recitazione di Quelli di Grock a Milano, decidono di unire sogni, desideri e idee in questo progetto.
La peculiarità del gruppo è di certo la costante ricerca e la conseguente esplorazione di stilie forme teatrali diverse fra loro. I giovani attori impegnati, lavorano a progetti ognuno dei quali presenta caratteristiche proprie e ben definite. Dalla commedia al teatro canzone, dalle favole per bambini alla musica dal vivo. Il tutto seguendo due strade principali: il teatro d’attore e il teatro d’autore, per fare sì che ogni spettacolo, concerto, favola o performance sia per gli attori un momento di crescita sotto tutti i punti di vista.

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ByeBye De Corato!!

Se alzi le mani e le batti forte
scandendo per bene parole corte
gridi “zingaropoli, moschea, disoccupato”
e saluti l’ex sceriffo riccardo de corato.

Per anni sempre col fiato sul collo
ogni scusa buona per darci addosso
ma noi sian quelli del “barcollo ma non mollo”
e non abbiam mai mollato l’osso.

Milano cambia, si sente nell’aria
la gente respira a pieni polmoni
e noi che siamo la gente più varia
non volevamo scordare chi c’ha rotto i coglioni.

C’erano i botti, come a capodanno
c’eran la musica, le torce e i cori
c’eravamo noi con gli occhi di fuori
e niente o nessuno che facesse danno.

Dicon di norma si chiami “goliardia”
e che non dovrebbe spaventar Pisapia
per cui attenzione alle parole consigliate
che non si tratti di parole errate.

Nessuna tensione, nessun incidente
una grande festa assai divertente
non fosse per quelli vestiti uguali
mai invitati ma oh, sempre presenti (i maiali!).

Perchè certe cose son dure a cambiare
ma se dobbiamo esser seri allora diciamo:
siamo felici di festeggiare
ma anche un pochino puntualizziamo.

Sappiamo che ogni vero cambiamento
c’entra – ma non è solo – questione di vento
servon conflitto e ribellione
perchè sia anche nostra la rivoluzione.

Per questo chiudiamo, che ci siamo capiti
noi ieri sera ci siam divertiti
e lo ribadiamo in rima baciata
alternata o più articolata:

De Corato disoccupato
non è abbastanza ma è già un buon risultato!

Qualche ora fa si sono radunati spontaneamente sotto casa dell’Ex ViceSindaco DeCorato alcun* cittadin* milanesi!

Queste sono un pò di foto dello sgombero dal basso di De Corato……

A breve video..

 

 

||Solidali e complici con i compagni padovani||31 Maggio Tutti/e a Padova

http://www.ink4riot.altervista.org/liberetuttiweb.jpg

Solidali e complici con i compagni padovani

Le misure cautelari che hanno raggiunto i sei compagni del movimento padovano dimostrano, ancora una volta, qual è la risposta dello Stato, del potere, nei confronti di chi mette in gioco le proprie vite , i propri corpi, per lottare contro lo smantellamento e la dequalifica dell’Università pubblica, contro la precarietà, contro il razzismo. Era successo due anni fa, dopo il G8 dell’Università di Torino, con l’operazione Rewind e con la paradossale quanto grave affermazione della procura torinese “dal G8 alla P38”. E’ successo la settimana scorsa, con il teorema Naccarato. Una costruzione giudiziaria basata sul nulla che ha portato a sei obblighi di dimora e obblighi di firma nei confronti di sei compagni che in cinque casi equivalgono a un vero proprio confino. Lo aveva chiesto il fascista represso Gasparri all’indomani del 14 dicembre: “ci vuole un altro 7 aprile”. Eccolo servito (con le dovute differenze), un altro teorema, un’altra criminalizzazione del dissenso e delle lotte. Nell’esprimere la vicinanza, la solidarietà e la complicità con le compagne e i compagni del movimento padovano, chiediamo la revoca immediata delle misure cautelari. I teoremi giudiziari non fermeranno le nostre lotte, la nostra determinazione.

Per questo domattina 31 Maggio saremo al Presidio davanti al Tribunale di Padova,indetto dalle compagne e dai compagni veneti e inviatiamo tutt* a essere presenti per portare solidarietà attiva alle studentesse e agli studenti di Padova( per info http://www.realityshock.it/?p=1310)

La libertà è tutto!

LIBERI TUTTI LIBERI SUBITO

Corsari Milano

Z.A.M. – Zona Autonoma Milano

SABATO 28 MAGGIO||ZAM||BARCELLONA-MANCHESTER UNITED

SABATO 28 MAGGIO
Zona Autonoma Milano
PRESENTA

IL GRANDE CALCIO E’ SOLO A ZAM!
FINALE CHAMPIONS LEAGUE
BARCELLONA-MANCHESTER UNITED

C’era un tempo in cui il calcio era uno sport popolare seguito da masse impazzite che la domenica attraversavano la penisola per vedere una partita.
In quel tempo vedere una partita era gioia, dolore,
aggregazione e amicizie.Un tempo in cui il calendario calcistico non era dettato dalle Pay tv,dagli interessi finanziari dei presidenti miliardari e dalle logiche di mercato. Un tempo in cui non venivi schedato prima di entrare allo stadio e allo stadio non vi erano telecamere, polizia e stewart.
un tempo in cui si giocava solo ed esclusivamente la domenica alle 15.00 e i biglietti erano a prezzi popolari,in cui gli spalti erano invasi da persone comuni di ogni estrazione sociale e in cui intere città si identificavano in una squadra.Un tempo in cui i calciatori non erano mercenari pronti a cambiare squadra per pochi spiccioli ma bandiere pronte a lottare per una maglia.
Poi col passare degli anni il calcio ha iniziato a cambiare
per colpa delle pay tv e dei miliardi e si è iniziati ad andare verso il modello show business. Le masse commercializzate da chi ha visto in questo sport un modo per arricchirsi hanno iniziato ad allontanarsi dagli stadi.
Lo stadio è iniziato così a essere un laboratorio di
tecniche repressive da esportare nelle piazze, nelle strade, iniziando un processo di distruzione di quei valori che andavano in senso contrario al calcio moderno.Si è quindi arrivati ai tempi nostri alla tessera del tifoso,al calcio spezzatino,ai divieti di trasferta e all’allontanamento delle masse popolari dagli stadi. Noi crediamo che sia giusto conservare i valori popolari del calcio come degli altri sport e invitiamo tutte/i ad assistere alla finale di coppa dei campioni:Manchester United- Barcellona a Z.A.M per ritrovare quello spirito, per stare insieme e goderci una bella partita.

DALLE 20.00 PANINI CON SALAMELLE E BIRRA FRESCA
DALLE 20.45 DIRETTA CON WEMBLEY PER SEGUIRE LA PARTITA

Z.A.M
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Antifanzine Night||27 Maggio@ZAM||Presentazione fumetto e DjSet Pink Violence Squad||

Z.A.M
Zona Autonoma Milano
PRESENTA

|||VENERDI 27 MAGGIO|||
ANTIFAnzine Night

ore 21.00
Presentazione Antifa!nzine con gli autori
(http://www.corto.circuito.info/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=72&Itemid=241)

ore 23.00
Dj Set con
PINK VIOLENCE SQUAD (Bg) + Friends

Info Sull’Antifanzine

ANTIFA!nzine vuol mettere l’accento su quelle realtà razziste, xenofobe o esplicitamente neofasciste che infestano i nostri territori e che vorrebbero imporre i loro “valori” a forza di aggressioni ai danni di militanti di sinistra, studenti e migranti. Formazioni che, se a parole sono “contro il sistema”, proprio dal sistema si fanno finanziare e ne fanno “il lavoro sporco”.
Ma, come suggerisce il n°1 a fianco della testata ANTIFA!nzine, non ci vogliamo limitare a questa uscita. Il nostro obiettivo è infatti quello di allargare il nodo redazionale a tutti quegli autori che, ancora, hanno voglia attraverso le loro opere di criticare e denunciare le zone oscure della nostra società.
E realizzare di conseguenza altri albi, non necessariamente incentrati sull’antifascismo ma aperti ad altre tematiche che definiremo di volta in volta.
Questo perché crediamo che il fumetto, da tempo linguaggio adulto, possa aiutare a capire e conoscere, in maniera diretta e immediata, le realtà in cui sono immerse le nostre vite.
E che il fumetto possa anche “far politica” e dare, come in questo caso, il suo contributo alle battaglie contro i neofascismi di casa nostra.

La Resistenza grafica è arrivata!
Corto Comix Crew

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||Venerdi 20 Maggio||LASCIARSI ANDAR||Inferenze sulle morti bianche

Venerdì 20 Maggio
Serata teatrale a ZAM

dalle 19 Aperitivo in giardino

alle 21:00 Spettacolo Teatrale

LASCIARSI ANDAR
*Inferenze sulle morti bianche*
di Cristiano Cramerotti
regia di Andrea Robbiano

con
Valeria Colizzi
Alessandra Grosso
Gabriele Finzi
Mosè Mauri
Alex Pallotti
Simone Severgnini
Erica Vitali
Federica Vai

“Lasciarsi andar” racconta un‘attesa. Il luogo è il limbo nel quale i
“caduti dalla patria” aspettano da sempre e per sempre il risarcimento per
la morte bianca in cui sono inciampati, senza poter accedere alla punizione
o alla grazia di paradisi o inferni che restituiscano loro la giustizia
divina per le azioni mortali.
In un groviglio verbale di non senso, i caduti subiscono con smarrito dolore
la logica cinica di un angelo caduto, amministratore delle loro degenze, e
la filosofia eroica degli impresari edili pervasi da una poetica del
sacrificio mistico-tribale. Giovani braccia offerte al ponteggio a cui fanno
da contraltare gli anziani, unici agenti nella realtà vivente, anch‘essi in
attesa, miti spettatori della tragedia del cantiere che rappresenta
l‘appuntamento cruciale della loro esistenza. Lo spettacolo mostra, senza
retorica o giudizio, l‘aldilà e l‘aldiquà assurdo di una “Repubblica
affondata nel lavoro”.

*Secondo: Prova…prova a chiudere gli occhi.
Quarto: Non riesco.
Primo: Ti sei già abituato a non chiudere gli occhi?*

ZAM
Zona Autonoma Milano
Via Olgiati 12
MM2 Famagosta, Porta Genova
Tram 2
Bus 47, 74, 76, 95

Milano – Roma:Nuovo millenio stessi metodi squadristi!

Milano – Roma: nuovo millenio stessi metodi squadristi

E’ oramai un mese che a Roma i neo fascisti di Casa Pound provocano e
aggrediscono la città e le compagne e i compagni nella zona Montesacro – Talenti.
Prima un’occupazione a pochi passi dalla casa di Valerio Verbano, poi un’altra leggermente più lontana in Via Val d’Ala.
Un’occupazione che viene dipinta a scopo abitativo ma dove dentro non ci vive nessuno.
Un’occupazione appoggiata dalla giunta Alemanno e dai consiglieri del PdL nei municipi locali. Poi l’aggressione ai danni di cinque studenti il 27 aprile scorso e l’agguato questa notte sotto casa ai danni di un noto compagno di Horus Project.L’anima squadrista, razzista e xenofoba della nuova destra radicale italiana  è la stessa da sempre cioè un anima violenta e assassina con l’uso facile di lame e oggetti contundenti.
A Milano conosciamo purtroppo bene queste pratiche squadriste e queste coperture politiche, cominciando dalla famiglia La Russa, passando per i
vari Jonghi Lavarini e Fidanza, fino ad arrivare alla Frassinetti,
alla Capotosti e a Osnato, dirigente Aler che concede locali dell’edilizia
immobiliare pubblica agli Hammerskin di Lealtà e Azione. E proprio a Milano dovrebbe aprire una sede di Casa Pound Italia, nel quartiere di Quarto Oggiaro.
Una nuova provocazione per la città e per i suoi abitanti.
CasaPound Italia la stessa realtà che è dietro le aggresioni di Roma e Napoli in università.

Esprimiamo quindi solidarietà e vicinaza ai compagni e alle compagne di Horus Project ed in specifico con l’ultimo compagno aggredito.

Non passeranno, mai.

Z.A.M. – Zona Autonoma Milano
Corsari Milano